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Neoplasia
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La mwcgneoplasia è un termine medico che indica una mwcwproliferazione anomala di cellule, spesso sinonimo di tumore. Essa si riferisce a una "nuova formazione" di cellule, che possono essere mwdabenigne o maligne. Le neoplasie sono caratterizzate da mutazioni del DNA che portano a una crescita incontrollata delle cellule. È importante notare che, nel linguaggio comune, i termini neoplasia, tumore e cancro vengono spesso usati in modo intercambiabile, ma ci sono differenze significative tra di essi.
La mwdgneoplasia maligna può essere una malattia terminale che cresce in eccesso ed in modo scoordinato e che persiste in questo stato dopo la cessazione degli stimoli che hanno indotto il processo,cite-ref-2[2] come chiarisce la definizione coniata dall'mwewoncologo mwfaRupert Allan Willis.cite-ref-3[3]
La crescita incontrollata e scoordinata di un gruppo di mwggcellule, a scapito dell'mwgwomeostasi mwhatissutale, è determinata da alterazioni del loro proprio mwhqpatrimonio genetico, ed è alla base di una vasta classe di malattie, classificata in base a diverse caratteristiche, ma principalmente in tre modi:
• secondo il tipo mwiaistologico originario delle cellule proliferanti: principalmente in tumori mwiqepiteliali, mwigmesenchimali, delle mwiwcellule del sangue o del mwjatessuto nervoso;
• secondo l'aggressività e il decorso clinico previsto: in mwjgtumori benigni (non cancerosi) e mwjwtumori maligni (cancerosi, o mwkacancro);
• secondo la stadiazione tumorale, o mwkgclassificazione TNM, per quanto riguarda i tumori maligni.
Contents
• Ormoni
• Clinica
• Diagnosi
• Farmaci
• Prognosi
• Dieta
• Note
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Epidemiologia e storia
Il termine mwvgtumore è stato coniato sulla base dell'aspetto macroscopico della maggior parte delle neoplasie, che si presentano frequentemente, ma non sempre, con una massa rilevante (mwvwtumor, «rigonfiamento», in mwwalatino) sul sito anatomico di origine.
Il termine mwwgneoplasia, che letteralmente significa «nuova formazione», è sinonimo del precedente, ma prende in considerazione, più che l'aspetto esteriore della massa, il contenuto cellulare della stessa, costituito da cellule di "nuova formazione".
Le neoplasie rappresentano, dopo le patologie cardiovascolari, la principale mwxacausa di morte nel mondo (dati mwxqOMS). Nel mwxg2008 sono stati diagnosticati circa 12,7 milioni di tumori maligni e 7,6 milioni di persone sono morte di cancro in tutto il mondo.cite-ref-epi11-5-0[5] Tutte le neoplasie sono la causa del 13% di tutte le morti annuali, con i più comuni che sono: mwywcancro del polmone (1,4 milioni di morti), mwzacancro allo stomaco (mwzq740 000 morti), mwzgcancro al fegato (mwzw700 000 morti), del mwaacolon-retto (mwaq610 000 morti) e il mwagcancro alla mammella (mwaw460 000 morti).cite-ref-who-6-0[6] Questi dati fanno sì che le neoplasie invasive siano la principale causa di morte nel mondo sviluppato e la seconda causa di morte nei mwcapaesi in via di sviluppo.cite-ref-epi11-5-1[5] Oltre la metà dei casi si verificano in queste ultime regioni.cite-ref-epi11-5-2[5]
I tassi globali di sviluppo di neoplasie, sono aumentati principalmente a causa di un invecchiamento generale della popolazione e di modifiche allo stile di vita.cite-ref-epi11-5-3[5] Il mwfgfattore di rischio più significativo per lo sviluppo di una neoplasia è la mwfwvecchiaia.cite-ref-coleman-7-0[7] Anche se è possibile che avvenga a qualsiasi età, la maggior parte delle persone a cui viene diagnosticato un tumore maligno è di età superiore ai 65 anni.cite-ref-coleman-7-1[7] Secondo il ricercatore Robert Weinberg: "Se abbiamo vissuto abbastanza a lungo, prima o poi saremmo tutti destinati ad ammalarci di cancro".cite-ref-weinberg-8-0[8]
La correlazione tra invecchiamento e cancro è attribuita all'immunosenescenzacite-ref-9[9], ad errori accumulati nel mwkgDNA nel corso della vitacite-ref-10[10] e ai cambiamenti legati all'età nel mwlwsistema endocrino.cite-ref-11[11]
Alcuni tumori a crescita lenta sono particolarmente comuni. Studi mwnqautoptici condotti in mwngEuropa e mwnwAsia hanno evidenziato che fino al 36% delle persone avevano, al momento della loro morte, un mwoatumore della tiroide non diagnosticato e apparentemente innocuo e che l'80% degli uomini aveva sviluppato un mwoqtumore alla prostata dall'età di 80 anni.cite-ref-12[12]cite-ref-13[13] Dal momento che questi tumori non avevano causato la morte della persona, la loro identificazione avrebbe rappresentato una sovradiagnosi.
Le tre neoplasie infantili più comuni sono la mwqwleucemia (34%), i mwratumori cerebrali (23%) e i mwrqlinfomi (12%).cite-ref-euro10-14-0[14] I tassi di tumori maligni infantili sono aumentati dello 0,6% all'anno, tra il 1975 e il 2002 negli Stati Uniticite-ref-15[15], e del 1,1% l'anno tra il 1978 e il 1997 in mwtgEuropa.cite-ref-euro10-14-1[14]
Eziologia
Le neoplasie sono principalmente una malattia ambientale, con il 90-95% dei casi attribuibili a mwwqfattori ambientali e per il 5-10% alla mwwggenetica.cite-ref-enviro2008-16-0[16] Per fattori ambientali, si intendono qualsiasi fattore eziologico (cioè che precisa l'agente causale di una malattia) che non venga mwxwereditato geneticamente, non solo l'mwyainquinamento.cite-ref-isbn0-387-78192-7-17-0[17] Alcuni comuni fattori ambientali che contribuiscono alla mortalità da cancro includono il mwzqfumo (25-30%), l'mwzgalimentazione e l'mwzwobesità (30-35%), le mw0ainfezioni (15-20%), le mw0qradiazioni mw0gionizzanti, lo mw0wstress, la mancanza di mw1aattività fisica e gli inquinanti ambientali.cite-ref-enviro2008-16-1[16]cite-ref-18[18]
È quasi impossibile dimostrare ciò che ha causato un tumore in un singolo individuo, in quanto la maggior parte presentano più cause possibili. Per esempio, se una persona accanita fumatrice sviluppa un tumore ai polmoni, si può dire che sia stato molto probabilmente questo comportamento la sua causa, ma non con assoluta certezza, poiché ogni individuo ha una piccola probabilità di sviluppare quel tumore a causa di altri fattori. Molto probabilmente l'eziologia della neoplasia non è da riferire ad una mutazione della sequenza nucleotidica del dna nucleare ma ad un errato controllo da parte di istoni e nucleosomi sulla replicazione cellulare.
Prodotti chimici
La mw5qpatogenesi delle neoplasie è riconducibile a mw5gmutazioni del mw5wDNA che incidono sulla crescita cellulare e sull'eventuale sviluppo di mw6ametastasi. Le sostanze che causano mutazioni del DNA sono conosciute come mutagene; le sostanze che causano tumori sono noti come agenti cancerogeni. Sostanze particolari sono stati collegati a specifici tipi di tumore. Il fumo è associato a molte forme di cancro e causa il 90% dei tumori del polmone.cite-ref-pmid9594919-19-0[19]
Molti mutageni sono anche cancerogeni, ma alcuni agenti cancerogeni non sono mutageni. L'mw7galcol è un esempio di un cancerogeno chimico che non è un agente mutageno.cite-ref-pmid9751943-20-0[20] In mw8wEuropa occidentale il 10% dei casi di cancro nei maschi e il 3% dei tumori nelle femmine sono attribuibili all'alcol.cite-ref-pmid21474525-21-0[21]
Decenni di ricerche hanno dimostrato il legame tra il fumo e le neoplasie del mw-qpolmone, della mw-glaringe, della testa, del collo, dello mw-wstomaco, della mw-avescica, dei mw-qreni, dell'mw-gesofago e del mw-wpancreas.cite-ref-pmid12270001-22-0[22] Una mwaqqsigaretta contiene più di 50 sostanze riconosciute come cancerogene, tra cui mwaqunitrosammine e di mwaqyidrocarburi policiclici aromatici.cite-ref-kuper-23-0[23] Il fumo è responsabile di circa un terzo di tutte le morti per cancro nei paesi sviluppati e circa uno su cinque in tutto il mondo.cite-ref-kuper-23-1[23] Tuttavia, il numero dei fumatori in tutto il mondo continua ad aumentare, portando a quella che alcune organizzazioni hanno descritto come l'epidemia del fumo.cite-ref-pmid15217537-24-0[24]
Si ritiene che il cancro correlato alla propria professione lavorativa, rappresenti tra il 2% e il 20% di tutti i casi.cite-ref-pmid18055160-25-0[25] Ogni anno, almeno mwarg200 000 persone muoiono di cancro in tutto il mondo, probabilmente sviluppato a causa del proprio lavoro.cite-ref-who-occup-26-0[26] La maggior parte dei decessi per cancro correlabile a fattori di rischio professionali si verificano nel mondo sviluppato.cite-ref-who-occup-26-1[26] Si stima che circa mwase20 000 decessi per cancro e mwasi40 000 nuovi casi ogni anno negli Stati Uniti siano attribuibili alle condizioni di lavoro.cite-ref-who-occup-26-2[26] Milioni di lavoratori corrono il rischio di sviluppare tumori come il cancro del polmone e il mwascmesotelioma per via dell'inalazione di fibre di mwasgamianto e fumo di sigaretta, o la mwaskleucemia per l'esposizione al mwasobenzene sul posto di lavoro.cite-ref-who-occup-26-3[26]
Alimentazione ed esercizio fisico
La scorretta alimentazione, l'inattività fisica e l'mwatuobesità sono correlabili a circa il 30-35% dei decessi per tumore.cite-ref-enviro2008-16-2[16]cite-ref-nutri06-27-0[27] L'eccesso di peso corporeo è associabile con lo sviluppo di molti tipi di cancro ed è un fattore presente in un valore compreso tra il 14% e il 20mwat4 % in tutte le morti per cancro negli Stati Uniti.cite-ref-nutri06-27-1[27] L'inattività fisica è ritenuta di contribuire al rischio di sviluppare tumori, non solo attraverso i suoi effetti sul peso corporeo, ma anche attraverso gli effetti negativi sul mwaumsistema immunitario e sul mwauqsistema endocrino.cite-ref-nutri06-27-2[27]
Le diete a basso contenuto di mwauoverdura, mwausfrutta e mwauwcereali integrali e ad alto contenuto di carne trasformate o rosse, sono collegabili con una serie di tumori.cite-ref-nutri06-27-3[27] Una dieta ricca di mwavesale è legata al cancro dello stomaco, l'mwaviaflatossina B1, un alimento spesso contaminato, con l'mwavmepatocarcinoma, la masticazione di noci di mwavqAreca catechu con il cancro alla bocca.cite-ref-pmid18990005-28-0[28] Ciò può in parte spiegare le differenze nell'incidenza del cancro in diversi paesi, per esempio il cancro allo stomaco è più comune in mwavkGiappone, per via della dieta ricca di mwavosale che contraddistingue la cultura giapponese,cite-ref-pmid19107449-29-0[29] mentre il mwav8tumore del colon è più comune negli Stati Uniti. Gli mwawaimmigrati sviluppano il rischio in base al nuovo paese in cui si trasferiscono, spesso all'interno di una mwawegenerazione, suggerendo un legame sostanziale tra dieta e neoplasia.cite-ref-pmid14278899-30-0[30]
Infezioni
In tutto il mondo, circa il 18% delle morti per cancro, sono legate alle mwawgmalattie infettive.cite-ref-enviro2008-16-3[16] Questa percentuale varia nelle diverse regioni del mondo, da un massimo del 25% in mwaw0Africa a meno del 10% in tutto il mondo sviluppato.cite-ref-enviro2008-16-4[16] I mwaxivirus sono gli agenti infettivi più comunemente responsabili dello sviluppo di tumori, ma anche mwaxmbatteri, mwaxqMicobatteri (vedi mwaxuTubercoloma) e mwaxyparassiti possono esserne la causa.
Un mwaxgvirus in grado di causare il cancro si chiama mwaxkoncovirus. Questi includono il mwaxomwaxspapillomavirus umano (causa delle mwaxwneoplasie della cervice uterina), il mwax0virus di Epstein-Barr (malattie linfoproliferative e neoplasie nasofaringee), l'mwax4Herpesvirus umano 8 (causa del mwax8sarcoma di Kaposi e linfomi a effusione primaria), i mwayavirus dell'epatite B e mwayeC (mwayicarcinoma epatocellulare). L'infezione batterica può aumentare il rischio di cancro, come si è visto nel caso del carcinoma dello stomaco indotto dallmwaym'mwayqmwayuHelicobacter pylori.cite-ref-viral04-31-0[31] Le mwayoinfezioni parassitarie fortemente associate con il cancro sono quelle da mwaysmwaywSchistosoma haematobium (mway0carcinoma a cellule squamose della vescica) e trematodi del fegato, mway4Opisthorchis viverrini e mwazamwazeClonorchis sinensis (mwazicolangiocarcinoma).cite-ref-pmid20539059-32-0[32]
Ereditarietà
La maggior parte dei tumori è di tipo non-ereditario. Le neoplasie ereditarie sono prevalentemente causate da un difetto genetico. È stato stimato che meno dello 0,3% della popolazione è portatrice di una mutazione genetica ad alto effetto sul rischio di sviluppare un cancro nei geni BRCA1, BRCA2 e CDH1, e in alcuni geni implicati in meccanismi di mwazkmwazoMismatch Repair, e che queste rappresentano meno del 3-10% dei casi diagnosticati annualmente nei rispettivi siti anatomici di interesse.cite-ref-expert09-33-0[33] Alcune di queste condizioni sono rappresentate da alcune mutazioni ereditarie nei geni BRCA1 e BRCA2 con un rischio più del 75% in più di sviluppare cancro al mwaz8seno e alle mwaaaovaie,cite-ref-expert09-33-1[33] e ereditario non associato a poliposi del colon-retto (HNPCC o sindrome di Lynch), che è presente in circa il 3% delle persone con tumore del colon-retto,cite-ref-lancet10-34-0[34] tra gli altri.
Trasmissibilità
A differenza degli altri animali, nell'uomo la trasmissione di un tumore da un individuo ad un altro è un evento rarissimo, ma non impossibile. Sono stati registrati vari casi, tra cui un mwaaschirurgo che ha contratto una forma di istiocitoma fibroso maligno dopo una ferita al mwaa0braccio in sala operatoriacite-ref-35[35] e una significativa frequenza di mwabisarcoma di Kaposi dovuti non alla trasmissione virale ma alle cellule tumorali del donatore in seguito a mwabmtrapiantocite-ref-36[36].
Agenti fisici
Alcune sostanze causano il cancro in primo luogo attraverso la loro azione fisica, piuttosto che chimica, sulle cellule.cite-ref-maltoni-37-0[37]
Un esempio importante è la prolungata esposizione all'mwacyamianto che è una delle principali cause di mwaccmesotelioma, un tipo di tumore maligno del polmone.cite-ref-maltoni-37-1[37] Altre sostanze catalogabili in questa categoria sono la mwacwwollastonite, l'attapulgite, la mwac4lana di vetro e la mwac8lana di roccia. Si ritiene che queste possano avere un effetto simile all'amianto.cite-ref-maltoni-37-2[37]
Di solito, gli agenti fisici cancerogeni devono penetrare all'interno del corpo (ad esempio tramite inalazione di piccole parti) e richiedono anni di esposizione prima di sviluppare un tumore.cite-ref-maltoni-37-4[37]
Un trauma fisico che possa provocare una neoplasia, è un evento assai difficile.cite-ref-gaeta-38-0[38] La teoria che la rottura delle mwaegossa possa provocare una neoplasia all'mwaekapparato scheletrico, per esempio, non è mai stata provata.cite-ref-gaeta-38-1[38] Allo stesso modo, il trauma fisico non è accettato come una causa di tumori al collo dell'utero, alla mammella o mwae4al cervello.cite-ref-gaeta-38-2[38]
Una causa accettata dalla comunità scientifica è l'applicazione a lungo termine di oggetti caldi sul corpo. Ripetute bruciature sulla stessa parte del corpo, come quelle prodotte dagli scaldamani a mwafqcarbone, possono condurre allo sviluppo di neoplasie della mwafupelle, specialmente se sono presenti anche cancerogeni chimici.cite-ref-gaeta-38-3[38] L'assunzione di bevande calde può creare delle scottature che favoriscono neoplasie esofagee.cite-ref-gaeta-38-4[38]
Generalmente, si ritiene che la neoplasia si possa sviluppare durante il processo di riparazione del trauma, piuttosto che questo sia la causa diretta.cite-ref-gaeta-38-5[38] Infatti, le lesioni ripetute sugli stessi tessuti possono comportare l'eccessiva proliferazione cellulare che può poi aumentare le probabilità di una mutazione cancerosa. Non vi sono prove che l'infiammazione possa essere causa di una neoplasia.cite-ref-gaeta-38-6[38]
Radiazioni ionizzanti
Fino al 10% delle neoplasie maligne sono legate all'esposizione alle mwagkradiazioni ionizzanti.cite-ref-enviro2008-16-5[16] Inoltre, la maggior parte dei tumori non maligni della pelle, è causata da radiazioni non ionizzanti nello mwag4spettro dell'mwag8ultravioletto.
Tra le principali fonti di mwaheradiazioni ionizzanti vi sono l'mwahiimaging biomedico e il gas di mwahmradon. Le radiazioni ionizzanti possono provocare il cancro in molte parti del corpo, in tutti gli animali ed a qualsiasi età, anche solitamente i tumori solidi indotti dalle radiazioni si sviluppano intorno ai 10-15 anni e possono richiedere fino a 40 anni per diventare clinicamente manifesti, mentre le mwahqleucemie richiedono dai 2 ai 10 anni per apparire.cite-ref-little-39-0[39] I bambini e gli adolescenti hanno il doppio delle probabilità di sviluppare leucemia indotta da radiazioni rispetto agli adulti. L'esposizione alle radiazioni prima della mwahknascita aumenta di dieci volte l'effetto.cite-ref-little-39-1[39] Le radiazioni ionizzanti non sono un mutageno particolarmente fortecite-ref-little-39-2[39] l'esposizione residenziale al gas radon, per esempio, ha i rischi di cancro simili a quelli del mwaiifumo passivo.cite-ref-little-39-3[39] Basse dosi di esposizioni, come vivere vicino a una mwaiccentrale nucleare, si ritiene che abbiano un effetto basso o nullo sullo sviluppo di neoplasie.cite-ref-little-39-4[39] Le radiazioni sono una fonte più potente di cancro quando sono combinate con altri agenti cancerogeni, come nel caso dell'esposizione al gas radon insieme al tabagismo.cite-ref-little-39-5[39]
A differenza delle sostanze chimiche, le radiazioni ionizzanti colpiscono le mwajemolecole all'interno delle cellule in modo casuale. Se capita di trovare un mwajicromosoma, esso può rompersi, portando ad un numero anormale, alla disattivazione di uno o più geni nella parte del mwajmcromosoma colpita, all'eliminazione di parti della sequenza di DNA, alla traslocazioni cromosomica o possono causare altri tipi di anomalie cromosomiche.cite-ref-little-39-6[39] Il danno maggiore porta normalmente alla morte cellulare, ma danni più piccoli possono far sopravvivere la cellula che, mutata, può essere in grado di proliferare e svilupparsi in neoplasia, soprattutto se mwajggeni soppressori sono stati danneggiati dalla radiazione.cite-ref-little-39-7[39] Tre fasi indipendenti sembrano essere coinvolte nella nascita di una neoplasia per causa delle radiazioni ionizzanti: cambiamenti morfologici alla cellula, acquisizione dell'immortalità cellulare e sviluppo di adattamenti che favoriscono la formazione di un tumore.cite-ref-little-39-8[39] Anche se la particella di radiazioni non colpisce direttamente il mwakeDNA, si innesca una risposta da cellule che indirettamente aumenta la probabilità di mutazioni.cite-ref-little-39-9[39]
L'uso medico delle radiazioni ionizzanti è una fonte crescente di tumori indotti dalle radiazioni. Le radiazioni ionizzanti possono essere anche utilizzate per trattare i tumori stessi (mwakcradioterapia), ma questo può, in alcuni casi, indurre ad un tumore secondario.cite-ref-little-39-10[39] Inoltre, le radiazioni ionizzanti sono utilizzate in alcune tecniche di mwakwimaging biomedico. Un rapporto stima che circa mwak029 000 tumori potrebbero essere legati alle circa 70 milioni di mwak4TAC eseguite negli Stati Uniti in un anno.cite-ref-pmid20008689-40-0[40] Si stima che il 0,4% dei casi di cancro sviluppato nel 2007 negli Stati Uniti siano dovute a TAC eseguite in passato e che questo dato possa aumentare fino a raggiungere il 1,5-2%.cite-ref-pmid18046031-41-0[41]
L'esposizione prolungata ai mwalgraggi ultravioletti provenienti dal sole può portare allo sviluppo di mwalkmelanoma e tumori maligni della pelle.cite-ref-cleaver-42-0[42] Prove evidenti stabiliscono che le radiazioni ultraviolette siano la causa della maggior parte dei mwal4tumori della pelle non-melanomi, che sono le forme più comuni di cancro in tutto il mondo.cite-ref-cleaver-42-1[42]
Altre radiazioni non ionizzanti, come le frequenze radio utilizzate dai mwamqtelefoni cellulari, la trasmissione di mwamuenergia elettrica, e altre fonti simili sono ritenute come possibili agenti cancerogeni dalla Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell'mwamyOrganizzazione Mondiale della Sanità.cite-ref-43[43]
Ormoni
Alcuni mwanuormoni sono correlati allo sviluppo di neoplasie, promuovendo la proliferazione cellulare.cite-ref-henderson-44-0[44] I tumori la cui nascita è maggiormente influenzata dagli ormoni sono quelli legati al sesso come il cancro della mammella, dell'mwanoendometrio, della prostata, dell'ovaio e del mwanstesticolo, oltre ai tumori della tiroide e delle ossa.cite-ref-henderson-44-1[44]
I livelli ormonali di un individuo sono in gran parte determinati geneticamente, quindi questo potrebbe spiegare almeno in parte la presenza di alcuni tipi di neoplasie che si verificano spesso all'interno di alcuni gruppi familiari che non presentano geni particolari.cite-ref-henderson-44-2[44] Ad esempio, le figlie di donne che hanno avuto un cancro alla mammella, hanno livelli significativamente più elevati di mwaouestrogeni e mwaoyprogesterone. Questi elevati livelli di ormoni possono spiegare perché queste donne hanno un rischio più elevato di neoplasie mammarie.cite-ref-henderson-44-3[44] Allo stesso modo, gli uomini di origine africana hanno livelli significativamente più elevati di mwaostestosterone rispetto agli uomini di origine europea e di conseguenza presentano un'mwaowincidenza di tumore alla prostata più elevata.cite-ref-henderson-44-4[44] Gli uomini di origine asiatica, con i più bassi livelli di mwapetestosterone, godono della minore incidenza.cite-ref-henderson-44-5[44]
Tuttavia, i fattori non genetici sono anche rilevanti: le persone obese hanno più alti livelli di alcuni ormoni associati con il cancro e quindi una maggiore incidenza di tali tumori.cite-ref-henderson-44-6[44] Le donne che assumono mwapsterapia ormonale sostitutiva hanno un rischio maggiore di sviluppare tumori associati a questi ormoni.cite-ref-henderson-44-7[44] Alcuni trattamenti e approcci di prevenzione prevedono la riduzione artificiale dei livelli di tali ormoni, al fine di evitare i tumori ormone-sensibili.cite-ref-henderson-44-8[44]
Altre cause
Salvo le rare trasmissioni che si verificano durante la mwaqygravidanza e in qualche marginale caso di mwaqcdonazione d'organo, il cancro non è una malattia trasmissibile. La ragione principale di ciò è il mwaqgrigetto dei tessuti innestati causato dall'mwaqkistocompatibilità.cite-ref-tolar-45-0[45] Negli esseri umani e negli altri mwaq4vertebrati, il mwaq8sistema immunitario utilizza mwaraantigeni per distinguere le cellule tra "self" e "non-self", in quanto tali antigeni sono diversi da persona a persona. Quando vengono riconosciuti gli antigeni "non-self", il sistema immunitario reagisce contro la cellula. Tali reazioni proteggono contro l'attecchimento delle cellule tumorali, eliminando le cellule impiantate. Negli mwareStati Uniti, circa mwari3 500 donne in gravidanza hanno un tumore ogni anno ed è stata osservata la trasmissione transplacentare di mwarmleucemia acuta, mwarqlinfoma e mwarumelanoma dalla madre al mwaryfeto.cite-ref-tolar-45-1[45] Lo sviluppo di tumori derivati da donatori durante un mwarstrapianto di organi è estremamente raro. La principale neoplasia associata al trapianto sembra essere il melanoma maligno.cite-ref-pmid16957717-46-0[46]
L'incidenza delle neoplasie varia a seconda delle specie, in quanto cambia il rapporto tra il numero di cellule presenti nel corpo con la quantità e qualità delle proteine addette al controllo e soppressione delle neoplasie (mwasep53 nel caso dell'essere umano), nel 2011 si è visto che nell'essere umano un fattore che aumenta l'incidenza delle neoplasie è la maggiore altezza, in quanto questo comporta avere un maggior numero di cellule, rendendo di fatto più difficoltoso il lavoro della proteina p53cite-ref-47[47].
Inizialmente s'ipotizzava la sola correlazione numero di cellule e tumori, questa correlazione semplice venne contestata da mwascRichard Peto, in quanto aveva notato che il numero di tumori non era proporzionale alla taglia delle varie specie animali ed elaborò il mwasgparadosso di Peto, che ha spostato l'attenzione sull'origine della neoplasia e permesso di comprendere meglio il meccanismo che porta alla sua nascita, e per l'appunto scoprire le proteine addette al controllo delle neoplasie.
Patogenesi
Lesioni precancerose
Alcune lesioni, cosiddette "precancerose", spesso sono identificabili come sintomo di un prossimo processo tumorale maligno, in quanto è decisivamente elevata la possibilità di un passaggio allo stadio degenerativo. Generalmente le lesioni insorgono su mwaticute e mwatmmucose. Esse sono di vario carattere: vanno da processi infiammatori cronici alle prolificazioni iperplastiche benigne, dalle disontogenie alle modificazioni tissutali dovute a squilibrio ormonale.
I più comuni casi di lesione precancerosa sono costituiti da mwatucheratosi senile, che principalmente interessa mwatyvolto, mwatcnuca, mwatgmani e mwatkavambracci; da cheratosi arsenicale, che generalmente si verifica in soggetti sottoposti a farmaci contenenti mwatsarsenico; da radiodermiti croniche; da cheratosi professionale, che colpisce solitamente lavoratori di mwat4catrame e mwat8oli minerali; da mwauacicatrici da mwaueustioni, mwauiulcere, mwaumfistole croniche, alcune mwauqlesioni luetiche, mwauulupus erimatoso sistemico e mwauylupus volgare, mwaucxeroderma pigmentosum. Talvolta, al manifestarsi di tali lesioni, si verificano casi di mwaugcarcinoma basocellulare o mwaukcarcinoma spinocellulare.
In misura minore si riscontrano lesioni precancerose a carico di mwausapparato digerente e mwauwapparato urinario: mwau0leucoplachia ed mwau4eritroplachia del cavo orale, mwau8sindrome di Plummer-Vinson, mwavapoliposi familiare del colon, papilloma della vescica. Da ricordare anche leucoplasia e mwavmcraurosi vulvare, mastopatia fibrocistica della mammella, leucoplasia della laringe.
Progressione tumorale
Affinché una cellula diventi tumorale, deve accumulare una serie di danni al suo sistema di controllo della riproduzione. Infatti il cancro è una malattia genetica delle cellule somatiche.
Tutte le cellule cancerose e mwavkprecancerose presentano alterazioni, spesso molto estese, del loro assetto cromosomico (mwavocariotipo): il numero di mwavscromosomi presenti nel loro nucleo può essere alterato e i cromosomi stessi sono danneggiati, multipli o mancanti (mwavwaneuploidia): questa osservazione, fatta all'inizio del mwav0XX secolo da mwav4David Paul von Hansemann e mwav8Theodor Boveri, fu la base della teoria dei tumori come "malattie cromosomiche" accettata in medicina fino alla scoperta della struttura del mwawaDNA a metà del secolo scorso e del meccanismo delle mwawemutazioni genetiche.
L'alterazione cromosomica delle cellule tumorali è talmente estesa da fornire la prova che in ogni caso di tumore tutte le cellule cancerose discendano da un'unica cellula madre mutata (popolazione cellulare mwawmclonale): tutte infatti condividono la stessa esatta forma di danno genetico, tanto complessa da rendere altamente improbabile l'eventualità di due cellule madri diverse che hanno subito per caso la stessa serie di mutazioni.
Il casuale disordine genetico che caratterizza le cellule tumorali spiega l'estrema variabilità per aspetto, effetti, sintomi e mwawuprognosi delle molte forme di cancro note.
Alla base della mwawcpatogenesi del tumore c'è la mwawgmutazione di determinati geni:
• i mwawsproto-oncogeni,
• i geni mwaw0oncosoppressori,
• i geni coinvolti nella mwaw8riparazione del DNA.
Questi ultimi sono quelli che garantiscono la stabilità genetica perché se altri geni sono mutati per azione per esempio di mwaxeagenti cancerogeni, questi riparano il DNA prima che vada incontro alla replicazione, prima cioè che queste mutazioni diventino stabili. Il cancro può colpire persone di ogni età, ma le persone anziane sono colpite con maggiore frequenza, perché i danni genetici tendono ad accumularsi con il tempo.
Le mutazioni necessarie che una data cellula deve accumulare per dare origine a un cancro sono le seguenti, e sono comuni a tutti i tipi di cancro:
• acquisizione dell'autonomia moltiplicativa per sopravvenuta incapacità a sottostare ai meccanismi regolatori della proliferazione cellulare;
• assenza di inibizione dipendente dalla densità (le cellule normali si moltiplicano fino a una definita densità cellulare, raggiunta la quale diventano quiescenti);
• ridotta capacità di adesione con altre cellule o componenti tissutali;
• mwaxsmwaxwangiogenesi: formazione di nuovi vasi sanguigni per fornire ossigeno e fattori nutritivi alle cellule tumorali;
• riduzione o perdita della capacità differenziativa;
• acquisizione della capacità di mwax8replicazione illimitata per effetto dell'espressione della mwayatelomerasi o con sistemi alternativi chiamati "ALT" (Alternative Lengthening of Telomeres);
• riduzione o perdita della possibilità di andare incontro a morte cellulare programmata (mwayiapoptosi).
• perdita della cosiddetta mwayqinibizione da contatto.
Oltre a queste possono verificarsi (e di solito si verificano) anche altre mutazioni, dipendenti dal particolare tipo di cellula originaria e dalla esatta sequenza dei danni genetici.
Il tumore sfrutta dunque, oltre al danno meccanico che esercita la sua massa cellulare, l'azione di mwaycmolecole di adesione CAM (mwaygcaderine, mwaykintegrine, mwayoselectine, mwaysimmunoglobuline) e mwaywproteasi (catepsine, mway4collagenasi, mway8ialuronidasi), prodotte sia autonomamente sia da parte di cellule dell'organismo ospite, e in particolare mwazamacrofagi e mwazefibroblasti.
Il grado di mwazmaneuploidia, cioè il numero e l'entità dei difetti cromosomici, viene impiegato nelle mwazqbiopsie come misura del potenziale canceroso di eventuali cellule anomale riscontrate.
Accrescimento
In seguito a mutazioni oncogeniche, le cellule tumorali acquisiscono caratteristiche di crescita autonoma, afinalistica e progressiva, unite alla perdita delle capacità di differenziazione e di possibillità mwazcapoptotica.
• L'accrescimento dei tumori benigni viene definito mwazoespansivo: l'aumento del volume cellulare totale, e quindi del tumore stesso, porta ad un aumento della mwazstensione locale con possibili fenomeni mwazwnecrotici dei tessuti circostanti per compressione dei vasi. La crescita è tuttavia lenta, localizzata e contenuta da una capsula fibrosa.
• L'accrescimento dei tumori maligni viene definito mwaz4infiltrativo: un tumore con caratteristiche di malignità, oltre all'aumento volumetrico cellulare, tende ad infiltrarsi nei tessuti circostanti ed a mwaz8metastatizzare. Ciò avviene quando un mwa0acarcinoma in situ, ovvero contenuto entro la membrana basale, acquisisce capacità infiltrativa dovuta ad un aumento della tensione locale, alla motilità e minore coesività delle cellule tumorali ed alla presenza di sostanze che facilitano la mwa0elisi e la penetrazione cellulare.
I tumori, nonostante il meccanismo generale di origine sia unico, possono manifestare una gamma molto vasta di evoluzioni e sintomatologie. In tutti però è costante un aumento del numero di cellule cancerose, dovuto alla maggiore velocità di riproduzione cellulare, per cui un maggior numero di cellule tumorali si moltiplica ed un minor numero di esse muore, mentre quelle che sopravvivono continuano a moltiplicarsi. Di solito la crescita di un tumore segue una legge geometrica: è molto lenta all'inizio, ma accelera all'aumentare della massa del tumore.
L'infiltrazione delle cellule neoplastiche non si arresta di fronte alla parete dei vasi linfatici, dei mwa0qcapillari e delle mwa0uvenule che possono essere invase, con la conseguenza che le cellule tumorali raggiungono i mwa0ylinfonodi o il circolo sanguigno dando inizio a quel processo noto con il termine di mwa0cmetastatizzazione.cite-ref-48[48] Sembra che anche l'intervento dei mwa0wmacrofagi possa avere un ruolo nel processo di merito. La causa risiederebbe nella mwa00proteina S100A10 che si trova sulla superficie di questi mwa04leucociti, la quale permette ai macrofagi di legarsi alle cellule malate contribuendo così alla crescita e alla diffusione del tumore.cite-ref-49[49]cite-ref-50[50]
Un'altra caratteristica dei tumori maligni è la "mwa1grecidiva", cioè il rischio di riformazione del tumore nel sito di origine dopo l'asportazione chirurgica. I tumori maligni, infine, se non rimossi per tempo danno luogo alla mwa1kcachessia, cioè ad un progressivo e rapido decadimento dell'organismo, che va incontro ad una notevole perdita di peso ed a fenomeni di mwa1oapatia e mwa1sastenia.
Analogie e differenze con la cellula staminale
La cellula cancerosa, pur essendo diversa dalle mwa14cellule staminali, presenta alcune caratteristiche comuni. Entrambe le cellule hanno la capacità di riprodursi mantenendo costante la lunghezza dei mwa18telomeri, questo impedisce alla cellula di invecchiare.
Nonostante l'analogia della capacità di mantenere costante la lunghezza dei mwa2etelomeri, la cellula cancerosa può presentare delle differenze per il sistema di conservare la lunghezza dei telomeri. Circa l'85% dei tumori utilizza per questo scopo l'enzima mwa2itelomerasi. La maggior parte delle altre cellule cancerose presenta meccanismi alternativi chiamati "ALT" (Alternative Lenghtening of Telomeres).cite-ref-51[51] La cellula staminale presenta inoltre la capacità di mantenere costante il numero complessivo di cellule staminali (divisione asimmetrica), a differenza della cellula cancerosa, che si divide in modo simmetrico e aumenta costantemente il numero di cellule.
Al di là delle analogie e differenze tra la cellula cancerosa e la cellula staminale, da alcuni anni è stata proposta la teoria dell'esistenza di particolari cellule cancerose che sarebbero al tempo stesso anche staminali, le mwa2gcellule staminali tumorali, la cui esistenza è attualmente ancora oggetto di studio.cite-ref-52[52]cite-ref-53[53]cite-ref-54[54] Esse danno origine al mwa3uteratoma.
Clinica
Classificazione
Esemplari sono la classificazione per organo di insorgenza e la classificazione per estensione della malattia.
In base al comportamento mwa38biologico i tumori si classificano in:
• "mwa4ibenigni": sono costituiti da cellule che mantengono in parte le loro caratteristiche morfologiche e funzionali, pur esibendo autonomia moltiplicativa. Essi sono caratterizzati da un tipo di sviluppo detto mwa4mespansivo, perché comprime i tessuti vicini senza distruggerli: i tumori benigni che originano dall'epitelio ghiandolare (mwa4qadenomi) sono spesso avviluppati da una capsula di mwa4utessuto connettivo fibroso che li delimita nettamente dai tessuti confinanti, coi quali assumono un rapporto di contiguità.
• "mwa4cmaligni" o "mwa4gcancro": sono costituiti da cellule che appaiono morfologicamente e funzionalmente diverse dalle corrispondenti normali. L'atipia morfologica, che è tanto maggiore quanto più indifferenziato è il tumore, si manifesta con mancanza di uniformità nella forma e nelle dimensioni delle cellule (mwa4kpolimorfismo) e degli organi cellulari, in particolare del nucleo, che è frequentemente ipercromico ed in fase mitotica. I tessuti vicini al tumore maligno vengono invariabilmente infiltrati e distrutti dalle cellule tumorali che si sostituiscono a quelle normali, fenomeno questo caratteristico della malignità e noto col termine "invasività neoplastica".
• "mwa4sborderline ": in alcuni casi i tumori presentano un comportamento intermedio fra la malignità e la benignità (tumori "mwa4wborderline") o risultano inclassificabili (tumori a comportamento biologico incerto). In questi casi, generalmente la frequenza delle metastasi è molto bassa e il decorso è lento. Un esempio è il mwa40tumore stromale gastrointestinale.
La pericolosità di un tumore non dipende solo dalla sua natura.
| Caratteristiche | Tumori benigni | Tumori maligni |
|---|---|---|
| Struttura | Il tessuto neoplastico: presenta cellule simili a quelle del tessuto di origine; conserva in gran parte le caratteristiche morfologiche e funzionali del tessuto di origine; è localizzato e facilmente individuabile. | Il tessuto neoplastico: presenta cellule molto diverse da quelle del tessuto di origine; perde ogni caratteristica morfologica e funzionale del tessuto di origine; è distribuito e difficile da individuare. |
| Crescita | Espansiva: il tumore cresce lentamente, è ben delimitato e spesso contenuto in un feltro di fibre reticolari e collagene ; si espande comprimendo i tessuti circostanti ma non si infiltra in essi. | Infiltrativa: il tumore non ha confini netti, e oltre a crescere di volume si infiltra nei tessuti circostanti, invadendoli. |
| Velocità di crescita | Solitamente lenta. | Solitamente veloce. |
| Recidiva in loco (dopo intervento chirurgico) | Raramente. | Frequente. |
| Metastasi a distanza | No. | Possibili. |
| Danni all'organismo | Il tumore provoca: ingombro; comprime i tessuti circostanti; la funzionalità dell'organo colpito viene incrementata (iperfunzione) nella maggior parte dei casi. | Il tumore provoca: ingombro; Diffusione di metastasi attraverso il sangue o la linfa ; infiltrazione di organi e tessuti vicini e loro progressiva distruzione. La funzionalità dell'organo viene a mancare (ipofunzione) nella maggior parte dei casi. cachessia neoplastica: grave debilitazione generale. |
Nomenclatura
La nomenclatura dei tumori si fonda generalmente sulla morfologia microscopica con una nomenclatura indicata da organizzazioni internazionali come il mwa9qWHO, intimamente collegata all'istogenesi (tessuto di derivazione) e al comportamento biologico (benignità o malignità) delle neoplasie; applicato correttamente la nomenclatura, è possibile applicare un sistema di codifica. Un esempio di sistema di codifica delle malattie, tumori compresi, è lo SNOMED.
| Tumori benigni | Tessuto di origine | Tumori maligni |
|---|---|---|
| | Epitelî | Carcinoma |
| Papilloma | Epitelî di rivestimento | Carcinoma |
| Adenoma | Epitelî ghiandolari | Adenocarcinoma |
| Mola idatiforme | Epitelio della placenta | Coriocarcinoma |
| — | Cellule germinali del testicolo | Seminoma |
| | Tessuti mesenchimali non linfo-emopoietici | Sarcoma |
| Fibroma | Tessuto connettivo | Fibrosarcoma |
| Lipoma | Tessuto adiposo | Liposarcoma |
| Condroma | Tessuto cartilagineo | Condrosarcoma |
| Osteoma | Tessuto osseo | Osteosarcoma |
| Leiomioma | Muscolo liscio | Leiomiosarcoma |
| Rabdomioma | Muscolo striato | Rabdomiosarcoma |
| Emangioma | Endotelio | Angiosarcoma |
| Linfangioma | Linfendotelio | Linfangiosarcoma |
| — | Sinovia | Sarcoma sinoviale |
| — | Mesotelio | Mesotelioma |
| Meningioma | Meningi | Meningioma invasivo |
| | Tessuti mesenchimali linfo-emopoietici | |
| — | Linea ematopoietica linfoide | Leucemia linfoide Linfoma Mieloma |
| — | Linea ematopoietica mieloide | Leucemia mieloide |
| | Tessuti nervosi | |
| Glioma | Glia | Glioblastoma |
| Neurocitoma | Neuroni | Neuroblastoma |
| Nevo melanocitico | Melanociti | Melanoma |
| Teratoma maturo, cisti dermoide | Cellule totipotenti (nelle gonadi o in residui embrionali ) | Teratoma immaturo, teratocarcinoma |
Stadiazione
L'estensione della maggior parte dei tumori maligni nell'organismo (lo mwbigstadio) viene classificata, in genere, attraverso la mwbikClassificazione TNM, proposta e mantenuta aggiornata dalla Union for International Cancer Control.
Diagnosi
La dimensione critica di un tumore è di circa 1 centimetro cubico: raggiunta tale dimensione il tumore diventa rilevabile con visite mediche ed analisi (mwbi0marker tumorali presenti nel sangue); spesso però i sintomi iniziali vengono ignorati o sottovalutati.
La natura dei tumori e la loro estensione nell'organismo viene valutata preliminarmente con l'esame clinico, integrato dai dati di laboratorio e dalle tecniche di diagnostica per immagini (mwbjeecografia, mwbjiesami radiologici tradizionali o computerizzati (mwbjmTAC), mwbjqimaging a risonanza magnetica, mwbjuscintigrafia con mwbjyradioisotopi, mwbjcPET).
La conferma diagnostica della natura, del grado di malignità (mwbj8mwbkagrading) e dell'estensione dei tumori (mwbkestaging) spettano ancora all'mwbkianatomia patologica ed in particolare all'esame istologico dei tessuti, sempre più spesso integrato da tecniche di smascheramento di mwbkmantigeni (ad esempio, mediante le mwbkqcolorazioni immunoistochimiche) o di tecniche di mwbkubiologia molecolare per lo studio degli acidi nucleici (mwbkygenomica) o delle proteine (mwbkcproteomica).
Trattamento
Vi sono molte opzioni disponibili riguardo al trattamento delle varie neoplasie, sia benigne che maligne, tra cui: la mwbkochirurgia, la mwbkschemioterapia, la mwbkwradioterapia e le mwbk0cure palliative. La decisione del trattamento da utilizzare dipende sostanzialmente dalla posizione e dal tipo e grado di tumore, nonché dalla salute del paziente e dalle sue aspettative.
Trattamento chirurgico
La mwblachirurgia è il principale metodo per trattare la maggior parte dei tumori solidi e isolati e può svolgere un ruolo nella palliazione e nel prolungamento della sopravvivenza. È il trattamento di elezione nel caso di neoplasie benigne. Costituisce, inoltre, una parte fondamentale del processo mwblediagnostico grazie alla messa in vista della massa tumorale e alla possibilità di eseguire una mwblibiopsia. Nei casi di neoplasie benigne o di tumori confinati, la chirurgia tenta, in genere, di mwblmresecare l'intera massa insieme, in alcuni casi, ai mwblqlinfonodi locali. Per alcuni tipi di neoplasia, ciò è sufficiente a portare ad un buon risultato.cite-ref-hollandtx40-57-0[57]
Chemioterapia
La mwblwchemioterapia, in aggiunta alla chirurgia, si è dimostrata utile in un certo numero di neoplasie, tra cui: neoplasie della mammella, al colon-retto, al pancreas, ai mwbl0testicoli, all'ovaio e al mwbl4polmone.cite-ref-hollandtx40-57-1[57] L'efficacia della chemioterapia è spesso in contrasto con l'alta tossicità subita dagli altri mwbmmtessuti del corpo.
Radioterapia
La radioterapia è un trattamento che comporta l'utilizzo di mwbm0radiazioni ionizzanti, nel tentativo di curare o migliorare i sintomi neoplastici. Questo perché le cellule neoplastiche sono molto sensibili alle radiazioni. È utilizzata in circa la metà di tutti i casi e la radiazione può essere sia da fonti interne, come nel caso della mwbm4brachiterapia sia da fonti esterne, con l'utilizzo di mwbm8acceleratori lineari. La radioterapia è tipicamente utilizzata in combinata alla chirurgia o alla chemioterapia, ma per alcuni tipi di tumore, come quelli precoci e relativi al capo-collo, può essere utilizzata da sola. È stato dimostrato che è efficace come cura palliativa per diminuire il dolore causato da mwbnametastasi ossee, nel 70% dei pazienti.cite-ref-h41-58-0[58]
Farmaci
Secondo uno studio pubblicato nel 2025, circa la metà dei farmaci anticancro e soggetta a un diverso regime di approvazione negli Stati Uniti da parte della mwbncFood and Drug Administration e in Europa da parte dell'mwbngEuropean Medicines Agency. Mentre la prima autorizza l'immissione in commercio di farmaci che presentano degli effetti avversi maggiori, la seconda tende ad aspettare periodi di tempi più lunghi in attesa di un migliore profilo fra efficacia e mwbnktossicità.cite-ref-59[59]cite-ref-60[60]
Trattamenti alternativi
Trattamenti complementari e alternativi, sono un gruppo eterogeneo di assistenza sanitaria, pratiche e prodotti che non fanno parte della medicina convenzionale.cite-ref-mnalt-61-0[61] Per mwboomedicina complementare ci si riferisce ai metodi e alle sostanze utilizzate insieme alla medicina convenzionale, mentre per mwbosmedicina alternativa si intendono i composti utilizzati al posto della medicina scientificamente riconosciuta.cite-ref-62[62]
La maggior parte dei farmaci complementari e alternativi per il trattamento di neoplasie maligne non sono stati rigorosamente studiati o testati. Alcuni trattamenti alternativi valutati dalla comunità medica hanno dimostrato di essere inefficaci, tuttavia, continuano ad essere commercializzati e promossi.cite-ref-pmid15061600-63-0[63]
Combinazione di soluzioni e nuove soluzioni
La terapia antitumorale generalmente non segue un unico approccio, in molti casi si combina più soluzioni o si segue una successione di trattamenti per migliorare il risultato finale.
Studi recenticite-ref-64[64] dimostrano come la sinergia tra chemioterapici classici e composti d'origine naturale (cioè da funghi, microbi, piante terrestri e marine, etc.) possa aumentare l'efficacia terapeutica e contemporaneamente abbassare le concentrazioni di farmaco chemioterapico richieste.
Studi recenti (2025) hanno evidenziato come in situazioni ambientali a temperatura controllata e tale da attivare la termogenesi del grasso bruno, quest'ultimo possa entrare in competizione con molti tumori, diminuendone l'apporto energetico e la sua crescita, da questa scoperta sono state ingegnerizzate delle cellule lipidiche bianche modificate per una maggiore espressione dell'UCP1 in modo da catturare più glucosio, successivamente queste cellule modificate sono state poste attorno alla massa tumorale ed hanno permesso di ridurre significativamente l'apporto energetico alle cellule tumorali, permettendo una regressione del tumore.cite-ref-65[65]
Prognosi
Le neoplasie benigne hanno generalmente una buona mwbqmprognosi, i tumori maligni hanno una reputazione di malattia mortale.
Nel complesso, circa la metà delle persone in trattamento per il cancro invasivo (esclusi i tumori della pelle mwbquin situ e non-melanomi) muoiono a causa sua o per via del trattamento.cite-ref-epi11-5-4[5]
La sopravvivenza è peggiore in tutti i paesi in via di sviluppo.cite-ref-epi11-5-5[5] Tuttavia, i tassi di sopravvivenza variano notevolmente a seconda della tipologia di tumore, con una gamma che va da una guarigione quasi totale a quasi nessuna speranza di sopravvivenza. Predire la sopravvivenza sia a breve che a lungo termine è difficile e dipende da molti fattori. I più importanti sono il tipo di tumore, l'età del paziente e la sua salute generale. Le persone fragili e con altri problemi di salute hanno tassi di sopravvivenza più bassi. Un centenario è improbabile che sopravviva per più di cinque anni, anche se il trattamento ha successo.
Le persone che riferiscono una migliore qualità della vita, tendono a sopravvivere più a lungo.cite-ref-66[66] Le persone con bassa qualità di vita possono incorrere nel mwbrudisturbo depressivo ed in altre complicanze, dovute al trattamento o alla sua progressione, che danneggia la loro qualità di vita, riducendone la durata.
Prevenzione
Stile di vita
Lo stile di vita ha una significativa influenza sul rischio di contrarre il cancro. Secondo alcuni studi se tutti adottassero uno stile di vita corretto il numero dei tumori si ridurrebbe di un terzo. La dieta, l'inattività fisica e l'mwbroobesità sono collegate approssimativamente al 30-35% delle morti per cancro.cite-ref-enviro2008-16-6[16]cite-ref-nutri06-27-4[27]
Qualsiasi mwbsqfumo di tabacco in qualsiasi quantità come l'mwbsualcol al di sopra di valori modici aumentano significativamente il rischio di ammalarsi di tumore .
Dieta
Vi sono delle indicazioni precise sulla mwbs4dieta da seguire per evitare l'accumularsi di fattori favorenti l'insorgenza dei tumori.
Virus oncolitici
I virus oncolitici uniscono mwbtmbiotecnologia, mwbtqimmunologia e mwbtuvirologia. Si propongono di contaminare selettivamente le cellule tumorali, ucciderle dall’interno e riattivare il sistema immunitario contro il cancro.cite-ref-67[67]cite-ref-68[68]
Note
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Voci correlate
• mwcosMetastasi
• mwco0Neoplasia maligna
• mwco8Classificazione TNM
• mwcpeChemioterapia dei tumori
• mwcpmDolore oncologico
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Collegamenti esterni
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